Cambio di tattica: Entro il 2025, facciamo tutto il possibile per realizzare almeno una versione desktop!

Ciao a tutti, sappiamo che è passato un po’ di tempo dall’ultimo aggiornamento del 21 novembre 2024.
Vi ringraziamo per la pazienza!

Nonostante il prolungato silenzio, abbiamo visto che la nostra incredibile community – vecchi amici e nuovi sostenitori – ha continuato a seguirci e a sostenerci con costanza.
Un infinito grazie a tutti voi, nostri straordinari attuali, passati e futuri donatori!
Il vostro incessante supporto alimenta i nostri sforzi e mantiene vivo il sogno.

Versione breve

Come condiviso nel nostro ultimo post, il lavoro con il precedente progettista ha incontrato un ostacolo significativo: non siamo riusciti a portare la scheda alla fase di boot.

Questo ci ha portato a cercare un nuovo progettista, qualcuno con competenze ed esperienze specifiche su architetture PowerPC. Siamo stati davvero felici di trovare un nuovo progettista molto preparato, disponibile dall’inizio del 2025, che può avvalersi di un collaboratore esperto in programmazione firmware. Seguendo il nostro piano, abbiamo utilizzato gennaio e febbraio per effettuare il grande trasferimento, portando tutto l’equipaggiamento al nuovo team di progettazione.

Abbiamo evitato di pubblicare aggiornamenti perché, onestamente, eravamo in attesa di quel momento di svolta – la buona notizia che finalmente avremmo potuto condividere con tutti voi. Visto che il lavoro con il nuovo team ha prodotto risultati promettenti (ad es. il miglioramento dei segnali di uscita della CPU) lasciandoci grandi speranze che questa collaborazione ci avrebbe fatto superare rapidamente i problemi di boot. In parallelo abbiamo provato a migliorare U-Boot e abbiamo consegnato una ulteriore development board a uno dei nostri collaboratori, una T2080RDB gentilmente fornitaci da NXP, il quale purtroppo a causa di problemi di salute ha dovuto interrompere la contribuzione al progetto. La board è stata inviata al nuovo progettista.

A partire dal mese di marzo il lavoro con il nuovo progettista è stato incentrato su test rigorosi.
Il 9 aprile abbiamo rilevato che il comportamento della scheda era frustrantemente simile a quello del devkit ma non riusciva ancora a bootare.
Questo ci ha condotto ad una sessione dedicata il 14 aprile per un ultimo intenso tentativo di trovare la causa dei problemi.
Durante questa sessione abbiamo dissaldato il chip Marvell, ovvero il controller SATA3.

Rimozione del chip Marvell 88SE9235A1-NAA2C000 Sata 3 durante i test della Powerboard Tyche

La rimozione del chip Marvell era comunque prevista nella prossima versione del prototipo in ottica di semplificare il design. Per cercare di isolare ulteriormente la possibile origine del problema abbiamo anche dissaldato il chip Pericom.

rimozione Pericom 6-port, 12-lane, PCIe 2.0 Packet Switch PI7C9X2G612GP

Il risultato complessivo? Nonostante significativi passi in avanti, la scheda non ha eseguito il boot ed ha mostrato sempre lo stesso comportamento.
Questo ci ha lasciato francamente molto delusi e senza parole.

E’ incredibilmente difficile quando ci mettiamo impegno, provando a semplificare le cose ma il problema principale persiste.
Finora abbiamo speso circa 6000 euro con il nuovo progettista e, anche se le cose sono migliorate fino a mostrare esattamente gli stessi comportamenti documentati della development board NXP di riferimento, a due anni dal ricevimento dei prototipi delle schede madri non siamo ancora riusciti a caricare il bootloader.

So what’s next?

Il difficile momento ha rafforzato la nostra determinazione e ci ha portato ad un cambio di tattica, come suggerito dal titolo.
Restiamo assolutamente determinati nel voler realizzare un notebook PowerPC Open-Hardware.

Entro la fine del 2025, siamo determinati a fare tutto il possibile per avere almeno una versione desktop funzionante e semplificata della nostra Powerboard Tyche.

Cambio di tattica

La realizzazione di una scheda desktop ci consente di concentrarci sul rendere la piattaforma di calcolo centrale stabile e funzionante, affrontando le complessità di un form factor per laptop (come la gestione dell’alimentazione, l’integrazione dello schermo, ecc.) in una fase successiva. Vorremmo anche tornare alla CPLD originale NXP utilizzata nella versione più aggiornata della loro scheda di sviluppo in sostituzione della versione che avevamo precedentemente selezionato per i prototipi del notebook.
Questo è un cambiamento pragmatico per garantirci il raggiungimento di risultati tangibili entro l’anno in corso.

Il percorso da seguire presenta ancora le sue sfide.
Siamo in contatto diretto con gli esperti in NXP perchè dobbiamo capire esattamente come mai il prototipo del notebook non si avvia e quali modifiche elettroniche potrebbero essere necessarie.
Una volta raggiunta una versione desktop funzionante dovremo progettare le heat pipes, lavorare sullo chassis, probabilmente regolare il design meccanico della scheda ed infine testare la scheda video MXM.
Ci aspettiamo che la versione desktop fornisca un test bed adeguato.

Grazie all’esperienza del nostro nuovo progettista e al continuo incredibile supporto della community, stiamo caparbiamente insistendo nella speranza di contribuire ad un ambiente fertile per la crescita del PowerPC come architettura alternativa praticabile. In questo senso, estendiamo le nostre sincere congratulazioni a Dave ‘Skateman’ Koelman e Harald ‘Geennaam’ Kanning per aver portato con successo la loro scheda micro-ATX desktop basata su CPU PowerPC NXP T1042/T2081, ‘Mirari’, a uno stato di funzionamento.

Open Hardware, il tuo tempo, il tuo impegno e la diffusione della conoscenza dell’hardware sono ciò che conta di più

Facciamo tutto il possibile per realizzare la nostra scheda PowerPC Open Hardware Tyche partendo da zero, insieme come hobbisti, appassionati e volontari; ha senso realizzare un progetto di questo tipo come uno sforzo comunitario per diffondere la conoscenza hardware.

Riteniamo preziosa l’esperienza di realizzare la nostra scheda Powerboard Tyche Open Hardware basata su PowerPC, che è possibile grazie al supporto di tutti i donatori ed i sostenitori, e al tempo e alla creatività degli attivisti che sono stati coinvolti in questo progetto negli anni.

Per noi è di fondamentale importanza che la nostra scheda sia Open Hardware (la certificheremo come Open Hardware con OSWHA quando sarà completamente funzionante) e i prototipi sono stati realizzati grazie al vostro supporto e alle vostre donazioni. Progettare una scheda madre per notebook è un obiettivo impegnativo, ci piacciano gli obiettivi sfidanti, ed eravamo consapevoli fin dall’inizio che sperimentando a questo livello di complessità non sarebbe sempre andato tutto come inizialmente previsto. Ma persistiamo; dobbiamo arrivare al completamento per premiare tutti gli sforzi che abbiamo fatto.

Diventare un membro dell’associazione per migliorare noi stessi

Per migliorare le nostre conoscenze collettive, il modo migliore è unirsi all’associazione ORA. Diventando membri, potete partecipare alla prossima riunione che si terrà prima del 9 maggio. In queste riunioni approfondiamo i prossimi passi. I membri dell’associazione possono partecipare attivamente al processo decisionale e nella risoluzione di problematiche complesse insieme. Più membri abbiamo, più forti e più saggi saranno le scelte che faremo.

Tu puoi essere il protagonista delle milestone cruciali del 2025

Grazie ancora per essere con noi in questo viaggio, mentre lavoriamo per realizzare la nostra Powerboard Tyche Open Hardware basata su PowerPC.

Il vostro supporto è prezioso, sia attraverso generose donazioni, che contribuendo con le vostre competenze come volontari o aiutandoci a far conoscere il progetto. Questo sforzo collettivo ci consente di continuare a fare progressi. Ci impegniamo a tenervi informati con la massima trasparenza mentre ci sforziamo di raggiungere i traguardi cruciali del 2025. Rimanete sintonizzati per ulteriori aggiornamenti!

Rimborso spese per le donazioni

Per le persone che pagano le tasse, informiamo che le donazioni alla nostra associazione sono deducibili nella dichiarazione dei redditi, inoltre dalla tua dichiarazione dei redditi puoi donarci il “5 per mille” indicando il codice fiscale della nostra associazione Power Progress Community OdV: 97757160151

The Long Story

Sino a Novembre 2024 : Il problema era proprio il diverso comportamento delle due schede, sulla scheda madre sono riuscito unicamente a far girare un programmino di test da SRAM e che scrive ciclicamente su seriale, ma l’output era con caratteri irriconoscibili, perché il baud-rate era errato (mentre sul devkit il programmino gira tutto perfettamente) quindi credo che il problema sia proprio nella gestione dei vari segnali del CPLD che non rispettano quanto riportato nel datasheet della CPU

Cronistoria delle attività fatte dall’equipe del nuovo progettista:

Il report del nuovo progettista:

Sono riusciti a raccogliere un po’ di sequenze sul nostro prototipo, poi è stata reperita la serigrafia completa dell’evk per saldare i filetti nei punti giusti.

Sono riusciti ad avere un comportamento speculare tra i due sistemi (devkit e nostro prototipo) per quanto poco: instradare SYSCLK su CLK_OUT tramite uSD (tramite pbi)

Il platform clock è di 400MHz (SYSCLK * 6 da rcw hardcoded)

Anche gli rcw vegono letti bene da sd (o meglio, la configurazione dei pll funziona, mi aspetto che tiri su correttamente tutti i 512 bits)

Andamento dei segnali di reset tra i due sistemi,

PORESET_B (canale 1 giallo), sotto dominio OVdd = 1.8V, viene pilotato da 3.3V dal CPLD

HRESET e’ open-drain mentre PORESET_B e’ ancora push-pull

solo HRESET e’ open-drain, è stato  messo anche PORESET in open-drain, per vedere se cambia qualcosa

Altra inconsistenza.. il JTAG_TRST_N spara 3v3 su una porta a 1v8

Nostro Prototipo (MB)

Devkit RDB

Zoom Reset RDB Devkit

E’ stato sistemato l’output type del PORESET ma non è cambiato nulla. Nelle tracce sopra si vede una chiara differenza tra canale 1 (PORESET) e 2 (HRESET). La RDB fa una sequenza di reset molto piu’ limitata (vedi zoom) e attende circa 400ms prima di alzare HRESET, mentre il nostro prototipo, oltre alla sequenza di toggle piu’ rilassata, aspetta soleamente ~150ms prima di alzare HRESET. E’ stata fatta una rapida prova aumentando il tempo tra PORESET e HRESET ma non e’ cambiato nulla.

La modifica hw ( HRESET e PORESET in open-drain) non ha portato i benefici sperati, ci sono comunque 3 resistenze (R375, R377, R379) che non vanno montate, visto che la documentazione dice chiaramente che questi pin (PROG_MTR, PROG_SFP e FA_VL) devono essere portati a massa (come sull devkit )  c’e’ stato un piccolo incremento di corrente assorbita dai 12V dopo questa modifica ora tira poco piu’ di 1A dai 12V

Erano rimasti alcuni dubbi, uno è il seguente: perchè se la CPU risulta girare alla frequenza giusta, l’uscita sulla seriale è con un baudrate errato molto più basso di quello impostato? da cosa potrebbe dipendere ?

Le frequenze date in pasto ai vari pll e alle periferiche vengono controllate dagli RCW. tra i due hardcoded RCW solo 0b01001110x va bene per noi (parzialmente) perche’ prevede un SYS_REFCLK di 66.7MHz. Parzialmente perche’ prevede un DDR_REFCLK di 66.7MHz, mentre il prototipo ha 133MHz. Non credo sia un problema in questo caso pero’. quando ci si connette con codewarrior c’e’ la possibilita’ di cambiare gli rcw.

Togliendo le resistenze che non andavano montate non è cambiato nulla.

I Test fatti in passato con il fw in sdram è statp fatto sia sul nostro prototipo che su T2080RDB

Questa era la traccia sul nostro prototipo dell’uscita seriale, come si può vedere la frequenza non era quella dei 115200 baud

Sintesi al 10/4/2025

– Abbiamo la conferma che almeno RCW e PBI vengono lette e applicate dal PBL
– Sono stati scovati e risolti diversi errori nel piano di montaggio

Le modifiche su CPLD si dividono in 2:
– Fix del tipo di drive di PORESET (push-pull -> open-drain)
– Allineamento con schematico NXP
Per il secondo punto non ci sono state migliorie, quindi non è detto che siano state utili

Sviluppi u-boot non ce ne sono, dal momento che non parte ancora, motivo per cui, secondo noi l’attach del debugger fallisce

14/04/2025 Attività di dissaldatura Sata3 e Pericom

Setup per il testing

Rimozione del Sata 3 Marvell

il nostro prototipo pronto per entrare nel forna a vapore

nostro prototipo durante la vaporizzazione

nostro prototipo in raffreddamento

Ripartenze di primavera

Immagine di Agata da Pixabay

L’inverno è stato come un periodo di ibernazione per quanto riguarda i problemi che impedivano l’avvio della nostra Powerboard “Tyche”. Numerosi fattori avversi hanno fatto si che i nostri ingegneri non riuscissero a lavorare per noi.
Gli ingegneri vengono pagati per una parte di un lavoro a tempo pieno ma siccome sono entusiasti del progetto finale lavorano anche nei fine settimana e nel loro tempo libero.

Per motivi personali non hanno potuto lavorare su u-boot durante questo inverno.
Dal lato positivo, abbiamo avuto tempo di raccogliere le donazioni per il loro lavoro.
Infatti fino ad ora stavamo utilizzando i fondi raccolti per pagare le certificazioni CE. Adesso abbiamo un budget più o meno bilanciato.

Vogliamo ringraziare particolarmente i donatori abituali che mantengono un contributo fisso consentendoci di portare avanti il progetto.

Abbiamo scoperto che il nostro sistema di donazioni online non ha funzionato alla perfezione, alcuni di voi ce lo hanno fatto cordialmente notare. Eravamo completamente all’oscuro di ciò e non siamo riusciti a capire quando l’errore si è manifestato per la prima volta.

Il problema che non consentiva agli utenti di scegliere la somma di denaro che volevano donare è stato risolto; quindi se qualcuno ha provato a contribuire in passato ma senza successo, provasse ora. Grazie!
Non esitare a scriverci se incontri qualche problema.

96.54% raccolto
€13,515.00 donato rispetto all’obiettivo di €14,000.00
64 Donatori
24 giorni mancanti

Sviluppo di u-boot

Il costo necessario fino ad ora per sviluppare U-Boot per un migliore supporto per la CPU T2080 raggiunge i 3000 euro, mentre il costo per il debugger hardware JTAG è stato intorno ai 700 euro. Dall’altro lato, le donazioni per la campagna attuale hanno raggiunto 3600 euro. Quindi per metterci al passo con i costi previsti per continuare lo sviluppo di U-Boot, il processo di debugging dell’hardware, e i cambiamenti richiesti al progetto della scheda elettronica sono necessari altri fondi.

https://gitlab.com/power-progress-community/oshw-powerpc-notebook/u-boot/-/merge_requests/1

Stiamo cercando di capire cosa impedisce alla scheda di avviarsi

L’ingegnere elettronico che ha progettato e ha prodotto i prototipi della scheda Tyche per noi è stato occupato l’intera stagione invernale, perché ha lavorato in un altro progetto PowerPC per A-Cube (A-EON A1222). A partire da Aprile 2024, il lavoro sui nostri prototipi ripartirà. Questo lavoro si concentrerà su identificare e risolvere i problemi che prevengono la scheda dall’avviarsi.

Come sai, la nostra è una associazione no-profit fatta da volontari, e come te, vogliamo anche noi mettere le nostre mani su un notebook PowerPC funzionante. Nessuno (donatori e collaboratori volontari) ha un grande fondo da allocare per risolvere i problemi che si presentano con l’andare avanti nel progetto.
Di conseguenza abbiamo poca capacità di azione. Per esempio: non possiamo assumere professionisti a tempo pieno per lavorare al 100% del loro tempo a risolvere i problemi. Dobbiamo accontentarci della disponibilità di professionisti che condividono il nostro stesso obiettivo e sono disposti a dedicare parte del loro tempo accontentandosi di una paga modesta.

Siamo sfiniti dai costanti ritardi che affrontiamo. Ritardi che non possiamo prevedere, e che non possiamo nemmeno eliminare. Immaginate come ci sentiamo ad avere i prototipi da dicembre 2022 e non poter nemmeno farli partire.
Siamo grati a Max Tretene di A-Cube Systems che lo scorso autunno ha provato il possibile dal punto di vista del firmware per avviare la scheda. Sfortunatamente, nessuno di noi è stato in grado di estrarre qualcosa di sensato dai messaggi provenienti dalla porta seriale del debugger JTAG. Messaggi che non sono mai stati visti in nessun test svolto sul Kit di Sviluppo T2080 di NXP.
Dal momento che tutti i collaboratori a pagamento hanno fatto varie prove e nessuno ne è venuto a capo, abbiamo chiesto al progettista della scheda di identificare e risolvere i problemi che stiamo affrontando. Speriamo davvero che possa essere trovata una soluzione nel più breve tempo possibile.

Un altro kit di sviluppo NXP T2080RDB per sviluppare U-Boot

Grazie al gentile contributo di NXP, possiamo fornire a Bas Vermeulen, il nostro sviluppatore che lavora a U-Boot, un kit NXP T2080RDB. Con un accesso diretto all’hardware su cui si basa la stessa CPU del nostro portatile, speriamo vivamente che Bas abbia una marcia in più per risolvere i problemi ed estendere il supporto alla CPU T2080 in U-Boot e anche a fornire un supporto migliore ai driver AMD della scheda grafica; consentendo un uscita video all’avvio.

Per agevolare il lavoro di Bas abbiamo anche inserito una scheda video AMD RX 550 nel kit di sviluppo creando un ambiente di lavoro ideale che faciliterà enormemente il suo prezioso lavoro.

T2080RDB Devkit + RX550 (L’ambiente di lavoro di Bas)

Puoi trovare il contributo di Bas nei nostri repository GitLab:

The ati_radeon_fb driver is no longer present 

Configure the device tree to support the correct PCI spaces 

Create a driver for the AMD/Radeon GPU 

U-Boot 2018-11 riconosce Radeon HD e Radeon RX

Una delle finalità del progetto era che U-Boot riconoscesse le schede video attuali. Fino ad ora non eravamo riusciti a ottenere nessun video durante l’inizializzazione di U-Boot; e solo quando il kernel Linux si avviava ottenevamo un segnale dalla scheda video.

Grazie a Max Tretene di A-Cube Systems che ha lavorato al codice di U-Boot 2018.11, Radeon HD e Radeon RX sono adesso supportate. Purtroppo le ultime versioni di U-Boot danno problemi e non possono essere utilizzate al momento.

Per abilitare le schede video in U-Boot, Max ha utilizzato la stessa soluzione adottata per altre schede madri prodotte da A-Cube Systems come Sam440 o la Sam460. La soluzione adotta un emulatore BIOS di driver che emula, tramite istruzioni x86, le chiamate VESA necessarie a inizializzare la scheda video. Il codice utilizzato da Max è alquanto vecchio, quasi certamente creato al tempo del rilascio della prima scheda AmigaOne sui processori PowerPC G3 e G4.

Sono stati necessari alcuni cambiamenti al bus PCIe così come nei sorgenti di U-Boot, perché nella configurazione di U-Boot per T2080RDB non è presente nessuna uscita video.

u-boot 2018.11 con il nostro DevKit T2080RDB che rileva Radeon HD and RX

u-boot 2018.11 con il nostro DevKit T2080RDB che rileva Radeon HD and RX

Nuove schede video MXM

Nel cercare di risolvere i problemi che prevenivano la nostra scheda dall’avviarsi, abbiamo cercato altre schede video MXM a buon mercato, siccome in passato la loro disponibilità è stata abbastanza limitata e costosa.
Fortunatamente abbiamo trovato un nuovo fornitore di schede video MXM in Hong Kong, ma ordinarle dall’Italia si è rilevato essere un lungo e costoso viaggio a causa dei costi molto alti delle transizioni bancarie e delle tasse di importazione. Nonostante ciò queste schede video sono molto meno costose, rispetto alla precedenti che abbiamo trovato l’anno scorso, e in più hanno specifiche migliori basandosi su chip AMD RX550 con 4GB di memoria GDDR5.

Pianifichiamo di testare queste nuove schede MXM il prima possibile, appena la scheda made del notebook si avvierà correttamente. E se si accerterà che queste funzionino correttamente, queste nuove schede video consentiranno ad A-Cube Systems di abbassare considerevolmente i costi per la produzione in larga scala del notebook.

Ognuna di queste nuove schede video è venduta per 90 euro. Ne abbiamo comprate due, quindi 180 euro. Più 32 di transizioni bancarie, più altri 32 euro per tasse di importazione da fuori l’Europa, per un totale di 244 euro. In confronto, l’anno scorso abbiamo speso un totale di 950 euro per due schede MXM con specifiche peggiori.

Powerboard Tyche con le due nuove shcede video MXM Radeon RX

Cambiamenti al progetto del circuito stampato di Tyche

Come abbiamo già detto nel nostro ultimo post, alcuni cambiamenti nel progetto meccanico sono necessari per accomodare meglio la scheda madre nello chassis Slimbook Eclipse. Siccome vogliamo eliminare del tutto altri inconvenienti di questo tipo, faremo una scansione 3D ad alta risoluzione dello chassis per simulare con precisione la progettazione volumetrica della scheda madre.

In aggiunta pianifichiamo di aggiornare il progetto del PCB per applicare dei cambiamenti al progetto elettronico originale al fine di ridurre i costi finali di produzione. Finora siamo pervenuti con tre cambiamenti: il primo è la rimozione del costoso controller Sata3 Marvell; 2) la rimozione dello slot sim card; 3) rimozione della seconda NAND rom. In particolar modo la rimozione del controller Sata3 è stata inizialmente criticata da alcuni sostenitori, ma abbiamo dimostrato che gli attuali connettori M.2 possono facilmente rimpiazzare la funzionalità utilizzando adattatori economici M.2 a Sata3.

Powerboard Tyche Notebook chassis

Aspettiamo una risposta da parte di Slimbook riguardo la disponibilità del loro “Eclipse Notebook Chassis”. E’ trascorso già un anno dall’ultimo controllo, e siamo preoccupati perché sono passati quattro anni da quando abbiamo identificato questa soluzione. E ancora altri anni sono passati da quando questo chassis è disponibile sul mercato.

Powerboard Tyche nell’Eclipse Notebook

Allo stesso tempo guardiamo ad altre opzioni alternative per un altro chassis per notebook. Trovare una alternativa non è facile perché è richiesto spazio in più per le schede video MXM e il raffreddamento aggiuntivo.

Eravamo in contatto con Framework per capire qualora il loro chassis modulare potesse andare bene per la nostra scheda madre.
Purtroppo sembrerebbe che a causa della scheda MXM sia necessario più spazio e un considerevole rielaborazione dello chassis, in particolare riguardo il modulo di espansione personalizzabile (custom Expansion Bay Module).

Chiamata alle adesioni 2024

Al momento, PowerProgressCommunity, la nostra associazione no-profit, responsabile di portare avanti il progetto, consiste di circa venti membri che pagano la quota annuale di 30 euro. In aggiunta ci sono i sostenitori abituali, che sono un’altra ventina (di cui cinque membri dell’associazione).

Pagando i 30 euro per diventare membro dell’associazione ti permette di prendere parte alle decisioni sul progetto PowerPC notebook, interagendo nelle nostre riunioni interne. I fondi raccolti sono usati per sostenere le spese richieste per i vari siti web che manteniamo negli hosting commerciali e per pagare la piattaforma per le donazioni, che è un prodotto commerciale che utilizziamo per gestire i fondi, al momento destinati unicamente al progetto PowerPC.

La nostra associazione pone il focus nel supporto di tecnologie alternative come modo per garantire la libertà di scelta, consentendo a chiunque di adottare soluzioni che non siano mainstream, anche a costo di qualche rinuncia. Più ne siamo più alternative ci saranno.

Iscriversi all’associazione è una soluzione vincente per entrambe le parti se ti piace essere protagonista nel nostro progetto perché è una mossa coerente e felice. Con la tua adesione all’associazione PPC, potremmo essere più intelligenti e forti nell’affrontare i nostri obiettivi. La missione dell’associazione non è limitata a questo progetto, ma è aperta ad altri progetti che condividono la passione per il Software libero e l’hardware libero e “La conoscenza solidale e al servizio della liberazione dalle condizioni di schiavitù ed oppressione e per la libertà di scelta”, “Creando condizioni sociali di pari opportunità” e altri obiettivi ancora.

Chiamata per una commissione tecnica e scientifica

Stiamo organizzando, all’interno della nostra associazione no-profit, una Commissione Tecnico Scientifica che, ad esempio, fornirà soluzioni per i nostri progetti Open Hardware, esaminerà altri progetti O.H., adotterà altre CPU OpenISA, e svilupperà progetti di notebook Open Hardware aggiuntivi. Chiunque dei membri associati alla PowerProgressCommunity potrà partecipare a questa commissione.

Fondando questa commissione, intendiamo rendere la nostra associazione e la nostra comunità PPC un posto giusto che permetta lo sviluppo personale e sociale, condividendo il motto “Sapere in solidarietà ed essere al servizio della liberazione dalle condizioni di vincolo e oppressione e per la libertà di scelta”.

I cambiamenti nello statuto dell’associazione

In Italia, chiunque può decidere di donare il cinque per mille delle tasse pagate nazionali a favore di associazioni senza scopo di lucro che sono conformi a certe norme amministrative.

Abbiamo incominciato la procedura amministrativa per aggiornare lo statuto della nostra associazione in modo che sia conforme con le norme richieste che ci consentiranno di ricevere questo tipo di contributi. Grazie a questo cambiamento formale, chiunque in italia sarà in grado di selezionare PowerProgressCommunity come associazione cui donare una piccola percentuale delle loro tasse; una grande opportunità per raccogliere più fondi in maniera semplice, al costo di una leggermente più complessa amministrazione interna.

Chiamata ai programmatori

Chiediamo al maggior numero di programmatori di alzare il numero del software disponibile per la piattaforma PowerPC 64 bit (PPC64) come architettura target dei loro progetti.
In particolare, accogliamo chiunque sia interessato ad aggiungere il supporto per la variante big endian dell’architettura PPC64; la sola supportata dalla cpu NXP T2080 che abbiamo selezionato per il nostro notebook.

Stiamo rivedendo la nostre repository su GitLab che abbiamo impostato negli anni scorsi mentre cercavamo di dare supporto alla piattaforma PPC64. Invitiamo i collaboratori nuovi ed esistenti ad identificare le potenziali librerie e applicazioni GNU/Linux alle quali vorrebbero lavorare; anche aggiungere un piccolo pezzo di software può consentire applicazioni più grandi di funzionare su PPC64. Non sottovalutare cosa anche un piccolo contributo può fare in una immagine più grande.

Più software funzionante su PPC64 significa un motivo in più per il nostro notebook di diventare uno strumenti utile per un maggior numero di persone, facendolo diventare un’interessante alternativa per una comunità più vasta.

Nel caso tu voglia contribuire in qualsiasi tipo di stack software, per favore contattaci oppure riempi il nostro sondaggio di collaborazione. Nel caso tu sia già un volontario contributore in qualsiasi sviluppo open source esistente, aggiungere supporto per la piattaforma PPC64 big endian è più che apprezzato.

Se non hai fisicamente accesso ad una piattaforma hardware PPC64, possiamo fornirti l’accesso al nostro ambiente IBM Power9 che è gentilmente concesso da OSU Open Source Lab che noi ringraziamo tantissimo per il supporto.

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Prototipi in produzione nonostante la pesante scarsità di componenti elettronici

Dovevamo iniziare la produzione dei prototipo di laptop alla fine dello scorso settembre, ma ci cisiamo imbattuti in prezzi alle stelle, soprattutto per quanto riguarda quattro chip fondamentali. Non avevamo altra scelta che pagare incredibili prezzi molto più alti, l’unica alternativa sarebbe stata quella di interrompere tutte le nostre attività.

Siamo lieti di informarvi che la settimana di metà Ottobre è iniziata la produzione dei prototipi e (…incrociamo le dita!) ci aspettiamo che siano pronti per l’inizio di novembre. Di seguito sono riportati i quattro chip fondamentali ed il loro costo effettivo:

  • Controller Marvell Sata 3 88SE9235A1-NAAA2C000, circa 130 euro al pezzo +IVA, 1 per PCB, totale 3 pezzi
  • TPS544B20RVFT 4.5-V to 18-V, 20-A convertitore buck SWIFT™ sincrono con programmabilità e monitoraggio PMBus circa 550 euro per pezzo + IVA, 1 per PCB, totale 3 pezzi1
  • Switch a pacchetto PCle 2.0 a 6 porte, 12 corsie, PI7C9X2G612GP- Diodi circa 250 euro per pezzo + IVA,1 per PCB, totale 3 pezzi
  • Soppressori di sovratensione 100V OV, UV, OC e regolatore di protezione dell’alimentazione inversa con soglia di inversione di 50 mV LTC4368IDD-1#PBF circa 100 euro per pezzo + IVA, ! per PCB, totale 3 pezzi.

I connettori HDMI (2041481-1) erano del tutto introvabili sul mercato in un ragionevole lasso di tempo. Dopo lunghe ricerche, potremo finalmente risolvere il problema grazie ancora una volta al gentile supporto di Slimbook, che presto ci invierà tre connettori, uno per ogni prototipi.

Considerando tutti i chip, il costo di ogni prototipo è risultato superiore di 1200 euro rispetto a quanto inizialmente previsto, 3600 euro in più, considerando tutti e tre i prototipi attualmente in produzione. Puoi trovare maggiori informazioni su questi tre prototipi nel post di luglio 2022 e maggio 2022.

Come già affermato nel nostro post di luglio, ti chiediamo ancora di continuare a donare per aiutarci a sostenere il drammatico aumento dei costi effettivi che ci aspettavamo per procedere con la produzione. Puoi continuare ad utilizzare l’attuale campagna per donare.

La nostra presenza per ottobre – novembre negli eventi IT e di software libero

  • Abbiamo programmato il nostro prossimo intervento al LinuxDay a Milano all’Università Bicocca il 22 ottobre
  • Saremo al NXP Technology Days a Milano il 27 ottobre con la nostra esposizione, e siamo molto felici per questa opportunità che NXP ci ha offerto.
  • Speriamo di mostrare per la prima volta almeno un prototipo alla SFScon-Free Software Conference – l’11 novembre a Bolzano (Italia) in occasione della nostra prossima presentazione.

Eureka! Abbiamo il layout della Board! 15 giorni per donare 3660 euro rimanenti.

Siamo felici di condividere con tutti i donatori e chi ci segue il Layout della scheda madre del nostro PPC64 Notebook Motherboard!

Il design del nostro layout della scheda è progettato su misura per inserirsi all’interno del corpo dello Slimbook Eclipse. La progettazione del PCB è attualmente in lavorazione con Mentor Xpedition.

In September 2020 we have published on our gitlab repository the Orcad source file with the latest version (v0.6) of the Electrical Schematics, you can go more deep on these board layout starting from the Orcad source.

Nel settembre 2020 abbiamo pubblicato sul nostro repository gitlab il file sorgente Orcad con l’ultima versione (v0.6) dello Schema Elettrico. Partendo dal sorgente dello Schema Elettrico è possibile mappare tutti i componenti presenti nel Layout.

Open Hardware PowerPC Notebook Board Layout per Slimbook Eclipse Body – Sopra
Open Hardware PowerPC Notebook Board Layout per Slimbook Eclipse Body – Sotto

Il termine provvisorio per la Fase 1B è il 2 novembre, quindi rimangono due settimane per donare i restanti 3660 euro. Se raggiungeremo l’obiettivo, il PCB con la simulazione del bus SI dovrebbe essere pronto per la fine di novembre.

In questo caso nel Dicembre 2020 lavoreremo alla produzione dei Prototipi insieme alla Campagna di Donazione Prototipi.

Dobbiamo dare un nome alla scheda madre, i suggerimenti rimangono ancora aperti qualche giorno in più sul nostro forum

E’ stato pubblicato il file sorgente dello schema elettrico di Orcad v 0.6 e altre notizie

Finalmente abbiamo pubblicato sul nostro repository gitlab il file sorgente di Orcad con l’ultima versione (v0.6) di Electrical Schematics.

Questo file è alla base del PCB Design su cui si sta attualmente lavorando utilizzando Mentor Xpedition. La versione precedente degli schemi richiedeva alcuni aggiornamenti per consentire piccole modifiche per adattarsi agli spazi interni dello chassis Slimbook. Inoltre, gli schemi sono ora compatibili con la scheda di espansione I / O e la posizione delle porte esterne presenti sul modello di chassis “Elipse”, gentilmente fornite da Slimbook.

Dopo aver raggiunto l’obiettivo della Fase 1A (grazie a tutti !!), abbiamo appena avviato la Fase 1B della campagna di donazioni mirata alle “Simulazioni Fast SI bus”, ovvero un’analisi approfondita dell’integrità dei segnali del PCB che era venuto fuori dalla campagna precedente.

Dopo aver discusso con gli ingegneri che stanno attualmente lavorando sul PCB, ci è stato detto che pubblicare un PCB incompleto e potenzialmente difettoso non avrebbe molto senso, poiché potrebbero esserci grossi problemi che verranno risolti dopo aver eseguito le simulazioni del bus SI. Alla fine di queste lunghe discussioni, abbiamo concordato di pubblicare il PCB solo dopo che avremo raggiunto la fine della Fase 1B, quando tutti i controlli saranno stati effettuati.

A questo punto non possiamo fissare una scadenza per la pubblicazione del PCB, poiché la fine del lavoro sul PCB dipende in gran parte da quando raggiungeremo l’obiettivo della campagna di donazione della Fase 1B, e da quando la simulazione SI aiuterà a risolvere tutti i problemi elettrici che potrebbero verificarsi.

La scadenza provvisoria per la Fase 1B è il 16 ottobre, quindi mancano due settimane per donare i restanti 4000 euro (circa 4700 USD). Se raggiungeremo l’obiettivo, il PCB con simulazione del bus SI dovrebbe essere pronto entro la fine di novembre.

Open Source Summit + Embedded Linux Conference Europe 27 Oct 2020

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